Continua la caccia ai falsi sacchetti biodegradabili, sequesti e multe

Continua la caccia ai falsi sacchetti biodegradabili, sequesti e multe

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  NormativeNews  

Proseguono i controlli volti a contrastare la produzione e vendita di sacchetti per la spesa “tarocchi”. La Guardia di Finanza di Salerno ha sequestrato presso un produttore di sacchetti con sede nel Vallo di Diano, in Campania, 450mila buste della spesa monouso in plastica non conformi alla legge.

Nel corso dell’operazione condotta dalla Tenenza di Sala Consilina (SA) sono stati prelevati campioni, poi sottoposti ad analisi fisico-chimichepresso i laboratori Arpa, che hanno evidenziato l’utilizzo, nella fabbricazione dei sacchetti, di polietilene al posto dei polimeri biodegradabili e compostabili richiesti dalla legge per gli shopper monouso. L’indagine è parte di una più vasta operazione condotta dalla Guardia di Finanza a livello nazionale.

Il responsabile dell’azienda ispezionata è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per frode in commercio. Le indagini ora proseguono per risalire ai distributori dei finti eco-shoppers e individuare altri casi analoghi.

Anche La Guardia di finanza di Rovigo ha sequestrato presso alcuni esercizi commerciali della provincia circa 18mila sacchetti per la spesa in plastica non conformi alla legge, utilizzati illecitamente per l’imballo di vari prodotti, compresi alimenti.
L’operazione delle Fiamme Gialle, che ha ricevuto il plauso di Assobioplastiche, ha coinvolto cinque commercianti (4 cinesi e uno italiano) delle città di Adria, Polesella, Badia Polesine e Lendinara, in provincia di Rovigo.
“Il settore degli shopper per asporto merci vive in una condizione di illegalità inarrestabile - ha commentato il presidente di Assobioplastiche, Marco Versari – con 60 buste su 100 in circolazione assolutamente fuori norma. Ci troviamo in una situazione in cui una legge dello Stato, concepita per proteggere l’ambiente e per stimolare sviluppo economico ed occupazione attraverso la crescita di una filiera di imprese altamente innovative, soccombe di fronte al malaffare, alla concorrenza sleale e alla criminalità”.
In base ai dati dell’osservatorio Assobioplastiche, in media 7 ambulanti su 10 e 8 commercianti al dettaglio su 10 distribuiscono sacchetti fuori legge, nonostante la legge sia entrata definitivamente in vigore il 24 marzo 2012 e il regime sanzionatorio dall’11 agosto 2014.
“Non solo c’è bisogno di controlli sempre più serrati e di sanzioni pesanti – ha aggiunto Versari - ma è ora che anche le camere di commercio e le associazioni di categoria di commercianti e ambulanti inizino a fare la propria parte, se non vogliono essere conniventi di un sistema dominato dalla volontà di arricchirsi in modo fraudolento, a spese della collettività, delle imprese oneste e dell’ambiente”.

L’attività illecita, oltre ai gravi danni che arreca all’ambiente - sottolineano i finanzieri - rappresenta una frode perpetrata ai danni dei cittadini e dei commercianti onesti.

La Starplast certifica e garantisce i propri prodotti.

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